Carlo, Coraggio!

Carlo Luigi Coraggio, con qualche virgola e un punto esclamativo sembra un incitamento a due ragazzi, se invece lo lasci scritto così è il nome di un cantautore, rapper e produttore mai scontato. Carl Brave, Roma, 23 settembre 1989.  La mia estate del 2018 ha avuto come colonna sonora due pezzi indimenticabili: “Fotografia” con Francesca…

Carlo Luigi Coraggio, con qualche virgola e un punto esclamativo sembra un incitamento a due ragazzi, se invece lo lasci scritto così è il nome di un cantautore, rapper e produttore mai scontato.

Carl Brave, Roma, 23 settembre 1989. 

La mia estate del 2018 ha avuto come colonna sonora due pezzi indimenticabili: “Fotografia” con Francesca Michielin e Fabri Fibra e “Malibu” con Gemitaiz. Due estratti del suo primo disco da solista uscito in quell’anno, Notti Brave

Sette anni dopo, credo di sapere già quale sarà la colonna sonora della mia estate 2025, perché il 25 aprile è uscito il suo nuovo progetto: Notti Brave Amarcord.

Ama che?

Amarcord deriva da “a m’ arcord”, un’espressione dialettale romagnola che significa “mi ricordo”, una rievocazione affettuosa diventata famosa grazie al film Amarcord di Federico Fellini (1973), in cui viene raccontata la giovinezza del regista a Rimini, usando come ingredienti anche la nostalgia di cui parleremo. Quindi possiamo immaginare che: “Notti Brave” (che è il nome del primo disco)  + “Amarcord” (rievocazione affettuosa) = evoluzione del disco del 2018 in una chiave diversa, più nostalgica, siamo d’accordo?

Dal primo ascolto, la nostalgia emerge in modo evidente, non solo nel titolo, ma anche nelle liriche. Avete presente quando tra amici, a serata inoltrata, uno se ne esce con: “ti ricordi quando…..” e si finisce per raccontare tutto ciò che accadeva in quel periodo? Poi magari inizi a pensare a come il tempo e le cose cambino, spesso il primo influisce sulla seconda, ma comunque non cancella tutto quello che hai vissuto. Ecco Carl Brave ha fatto lo stesso, ma in un disco. 

Mentre lo ascoltavo,  ad un certo punto ho dovuto rimandare indietro un pezzo per riascoltare una barra in particolare, quella presente in “mayday” in cui raccontando una vecchia amicizia cita il claim di EA Sports, la mia reazione è stata continuare a fare su e giù con la testa ma con un sorriso che ricordava i tornei alla playstation che facevo a casa dei miei amici al posto di fare i compiti, quindi l’ho rimessa da capo per sentirla ancora.

Aspetta, aspetta! hai ragione, ti spiego:

Quando ero piccolo spesso andavo a casa di un mio amico per fare i compiti, spoiler, lui li faceva e io aspettavo che finisse per giocare alla PlayStation. La prima cosa che si sentiva aprendo Fifa era: “EA Sports, it’s in the game” e sapendolo a memoria come una canzone lo dicevamo anche noi, ovviamente sbagliando la pronuncia e ottenendo un risultato del tipo “EA Sports, zenagame”. Aver sentito che Brave ha inserito nella canzone il claim pronunciato sbagliato come lo dicevamo noi ha rievocato un ricordo a cui sono molto affezionato. Ecco, questo è Amarcord. 
Non è solo questa l’unica citazione degna di nota, in ogni brano ci sono dei throwback di personaggi, abitudini e situazioni che hanno caratterizzato la sua adolescenza, alcuni sono quasi dei luoghi comuni perché sono ricordi di tutti e altri invece più personali ma sempre capibili in quanto credibili e veri. Nel raccontare anche i più piccoli dettagli di quel determinato periodo con un verso o con un altro, inevitabilmente , evoca anche nell’ascoltatore quel tipo di nostalgia. Bingo!

C’ha pure il pezzo motivazionale!

Cosa vuoi di più? Ha anche le vibes di “the hall of fame” dei The script e Will.i.am, quanto gasava quel pezzo alle medie, mamma mia.

A parte gli scherzi, Sto parlando di “Paure”:

Se ti senti perso,

Domani ritrovati

Rimettiti in sesto

Ti aspetto qua mon amì

Asciugati le lacrime 

In un colpo d’indice 

Cammina a testa alta

E tutte le paure stringile.

Ecco, già qui senti una pacca sulla spalla. Nel brano racconta del percorso che ha fatto nella sua vita che lo ha portato ad essere chi è oggi, senza omettere le cadute e le volte che ha rinunciato, lo senti nelle strofe. 

Notti Brave Amarcord non si presenta come il continuo di una saga, ma come evoluzione della prima uscita con un’atmosfera diversa, più ricca di nostalgia, con una consapevolezza matura di ciò che è stato il suo vissuto, sempre però mantenendo uno sguardo verso il futuro. Con Amarcord evoca il ricordo affettuoso di un tempo che non può tornare ma che ti rimane vivo dentro, quindi non solo un brindisi ai vecchi tempi ma una riflessione sull’importanza delle proprie radici, anche quando la vita continua ad evolversi. 

Take Your time

Potrei continuare a scrivere di ogni brano di questo disco ma così facendo toglierei a voi le stesse emozioni che ho provato io ascoltandolo, quindi resta poco da fare. Schiacciate play e fatevi un bagnetto di nostalgia. È un progetto che merita di essere ascoltato con calma e senza fretta per riuscire a cogliere i dettagli e le riflessioni che ha al suo interno, è un viaggio che ci invita non dimenticare da dove veniamo e a fare pace con ciò che ci ha formato, perchè nel bene e nel male ci ha portato qui.

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